Android: Google sbarca sui cellulari
Nessuno poteva mai immaginare che Android in così pochi anni potesse raggiungere questa notorietà. Forse nemmeno Andy Rubin, l'ingegnere che l'ha creato. Qualche anno fa, quando i primi telefonini cellulari Android uscirono nel mercato fu un disastro. Le vendite furono basse e non ci fu la reazione da parte del pubblico che i sviluppatori si aspettavano. Ma il software venne sempre più migliorato e con il tempo si iniziarono ad ottenere accordi con grandi multinazionali come la Motorola e la Samsung.
Quello che era iniziato come un fallimento presto si trasformò in un maremoto. Google, circa un anno fa, ha annunciato nel mese di agosto la bellezza di 200.000 telefonini cellulari Android attivati ogni giorno. Ad oggi, è diventata la più grande piattaforma smart-phone negli Stati Uniti e la terza più grande del mondo. La nascita di Android ha sancito la rivalità tra Google e Apple, fino ad allora alleati di lunga data. Fino a pochi anni fa, Apple sembrava destinato a governare l'Internet mobile, anche grazie all'uscita degli iPhone. Ma grazie alla collaborazione tra Android e produttori come Samsung e Motorola la concorrenza si è fatta sempre più agguerrita. Ad oggi, queste sono le due realtà che dominano il mercato mobile mondiale. Il software è stato scritto da un piccolo gruppo di ingegneri, in un anonimo edificio nel campus di Google a Mountain View, in California. Il software per cellulari contiene circa 11 milioni di righe di codice e occupa solo 200 megabyte di spazio, più o meno quanto 40 canzoni mp3. Eppure, nonostante le sue piccole dimensioni, Android sta cambiando il settore dei cellulari in maniera profonda, rimodellando le sorti delle più grandi aziende di tecnologia del mondo.